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Neve a Napoli dopo 62 anni e il nostro giardino traformato in un parco divertimenti

Devo confessare una cosa alla veneranda età di 34 anni :”Non sono mai stata sulla neve!”. Ebbene si! Non ho mai avuto avuto la possibilità di andarci, quest’anno avevamo organizzato per portare i bambini ma il brutto tempo ha impedito la partenza. Allora che fa questa neve? E’ lei che arriva da noi dopo ben 62 anni. Credo che per tutti i napoletani non è stato magico di più! La testimonianza sono stati i mille messaggi WhatsApp divertenti tra video e quelli audio, siamo scoppiati in un mare di risate, l’inventiva che ha questa città appartiene a ben pochi.

E poi i monumenti di Napoli imbiancati mi hanno lasciata senza parole, ho pensato ai migliaia di turisti che erano lì e la fortuna di vedere quello spettacolo storico.

Maschio Angioino

Albergo dei Poveri (scuole chiuse bambini in piazza a tirarsi palle di neve).

Corso Giuseppe Garibaldi.

Zona Aeroporto.

Il nostro giardino si è trasformato in un parco divertimenti.

Tra tirarci palle di neve e fare pupazzi i bambini non volevano più salire in casa, ovviamente nei bambini è compreso mio MARITO!

Più che pupazzo di neve un paperotto abbiamo fatto!

Sicuramente rimarrà uno dei ricordi più belli della loro infanzia.

Mi ha fatto piacere condividere questo splendido giorno con voi.

Vi saluto con una delle frasi più belle che io conosca e che mi fa tanto ridere: “NON CRESCETE E’ UNA TRAPPOLA!”

Con affetto

Valeria

 

Sempre e per sempre

Ci sono dei post che hanno il diritto di essere scritti, questo è uno di quelli perché è dedicato al mio papà e alla mia famiglia: Unica e straordinaria.
Ho pensato e ripensato mille volte a come avrei potuto iniziare questo post e l’unica cosa che riuscivo a fare era emozionarmi, sorridere, piangere e sorridere di nuovo allo stesso tempo. SI! Perché la vita è così. Ti lancia le sfide più assurde e tu non devi far altro che: Accettarle, affrontarle e portare a casa un’altra lezione, che arricchirà il tuo essere ancora una volta, il tutto contornato da mille valori. Prima che mio papà venisse a mancare, avevo da poco superato un periodo molto triste della mia vita, legato  sempre ad un mio familiare e a pensarci bene se fosse successo prima, non so se avrei reagito allo stesso modo. Durante il suo periodo di degenza in ospedale, essendo una famiglia molto unita, siamo riusciti a farci coraggio a vicenda e a non far sentire mai solo mio padre. Di giorno ci alternavamo tra io e mia sorella, la notte c’era il nostro angelo custode: Carmine il mio fidanzato che per quasi un mese gli è stato accanto, infatti fino all’ultimo giorno, i medici,pensavano fosse mio fratello.
E’ stata dura e non pensavo fosse davvero così, cioè  il fatto che uno sa quando deve morire. L’ho visto negli occhi di mio padre che non sarebbe più uscito da quell’ospedale, ma gli siamo stati accanto senza tradirci mai, sempre col sorriso, con le nostre e le sue battute a tenere viva quella stanza. Anche nei momenti in cui la malasanità ti faceva perdere il controllo di te: respiravi e tornavi da lui come se niente fosse. Perché credo che quando uno ama con la A maiuscola, hai il dovere e il compito di proteggere i propri affetti con le unghie e con i denti. Ricordo che quando è morto mi sono sentita in dovere di non piangere davanti agli altri, di dare coraggio alla mia famiglia e se anche c’era chi mi diceva che più avanti si andava e peggio sarebbe stato, cercavo di non ascoltare e continuavo sulla mia strada. Perché parliamoci chiaro è dura, la notte si che si piange da soli nel letto, ma preferisco farlo mille volte in questo modo piuttosto che farlo davanti a mia madre, i miei piccoli, mia sorella e così via. Certo il momento ti può scappare anche davanti a loro, ma bisogna far si che quei momenti siano impiegati, ricordando le cose belle che quella persona ci ha lasciato. Mio padre con la sua semplicità ha lasciato il ricordo di un uomo che non conosceva i secondi fini, che amava gli animali più degli umani, amava i bambini più degli adulti, amava leggere, scrivere, raccontare. Era un poeta, un filosofo, un fumatore incallito, un marito, un padre e un nonno devoto. Era tutto! Lo sento accanto ogni singolo giorno, come quando quella sera che ero triste e lui si materializzò sul vetro della finestra in cucina, facendoci rimanere ancora una volta a bocca aperta. A voi che avete, solo per il momento, perso un vostro caro. Non disperate siate forti come loro vorrebbero, ricordate i vostri cari con i bei   Momenti che avete trascorso insieme. Loro saranno sempre accanto a voi quando meno ve lo aspettate.
In questa foto mio papà era a Lido di Venezia aveva 23 anni ed era intento a costruire una caravella di legno. Mi piace pensarlo così in cielo, sempre iperattivo a svolgere qualche lavoretto.
Il titolo del post è ” Sempre e per sempre” riferito alla splendida canzone di De Gregori che vi riporto qui in basso.
Buona Giornata a tutti.
Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai. 
 
E IO TI TROVERÒ PAPÀ CARO
TUA Valeria