Caro Papà, lo so che ti sembrerà strano che io ti scriva da qui, in genere ti racconto di me e della famiglia attraverso le pagine del mio diario. Oggi però è il giorno della tua festa e ho deciso di condividere un pò di te qui. L’altro giorno parlavo con una mia amica di come i giorni, dopo la tua assenza, sembravano i giorni delle prime volte. Si! Ricordo questa sensazione la prima volta che sono rientrata in un centro commerciale e tu non eri con me, a lavoro e tu non eri a casa ad aspettarmi, in una chiesa dove tu non c’eri ad ammirare e commentare gli affreschi, da Ikea dove insieme ad Antonella prendavamo la cioccolata calda al distributore, questo lo facciamo ancora io e lei in tua memoria. Insomma tutta una serie di cose che si fanno normalmente nella vita, era come superare delle tappe. L’ultima ancora non l’ho superata, il ritorno in una città dove siamo stati tu io e Carmine :” Amsterdam”.

In questi giorni ci ho pensato tantissimo , perchè è stato il viaggio più bello della mia vita. Ecco ora piango! Lo so non devo, ma i ricordi che ci legano a quell’avventura sono unici. Io lo dico sempre sai? Non sei stato presente al nostro matrimonio, ma hai fatto il viaggio di nozze insieme a noi. Sei sempre presente tramite mille segnali come quella volta che mamma faceva la settimana enigmistica e trovò questa frase.

O quella volta che stavo al pc nella mia stanza e ho notato un ombra simile alla tua riflessa sulla finestra in cucina. Lì siamo rimasti tutti di stucco ma ancora una volta la tua presenza era tra noi. Ok niente impressione a voi che leggete!

Bene in questo giorno così bello festeggiamo il tuo ricordo e il nuovo papà della casa Carmine che ha preso le redini in mano di questa famiglia non tirandosi mai indietro e amando non soltanto me ma tutti noi.

Ti abbraccio ovunque tu sia

la tua

Valeria

 

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