Trovare il mio abito da sposa è stato abbastanza semplice ho visitato solo due atelier: ” La Venere di Berenice”  e il secondo “Atelier Emè” a Caserta. Il primo mi ha lasciata delusa perchè dopo avermi chiesto il budget, erano loro che mi portavano i vestiti e questa cosa non mi è piaciuta tanto. Il secondo è stato amore a prima vista, avevo già sbirciato il loro sito ed ero innamorata di tutti i loro modelli. Professionalità e accoglienza anzitutto. Mi hanno messa a mio agio, offrendo da bere a me e mia sorella e dopo mi hanno portata a visionare tutti i loro abiti permettendomi di scegliere cosa provare, senza mostrare il viso da: ” Questo non fa per te!”.  Molti di quelli che avevo adocchiato non andavano come speravo, visto il fisico generoso, ma senza perderci d’animo, in primis io, mi sono lasciata consigliare e sono arrivata all’abito che desideravo.

Io l’ho battezzato cielo stellato perchè le pailettes che lo decoravano, sia sopra che sotto gli strati di tulle, sembravano tante stelline che s’illuminavano mentre mi muovevo. (il letto di mia madre è stato dipinto da me qualche giorno prima del matrimonio!)

Sopra, per sentirmi a mio agio, ho fatto abbinare un bolerino con scollo largo con  ricamato.

Patrizia la sarta di Atleir Emè è stata unica, professionale e una delle donne più in gamba che abbia mai conosciuto nella mia vita. La commozzione principale c’è stata quando, dopo aver raccontato la storia della nostra famiglia e di mio padre che non c’era più, mi ha sopresa con un regalo, per darmi la possibilità di portarlo con me anche nel giorno più bello.

Questo è quanto. Spero abbiate apprezzato il post e vi aspetto al prossimo con la scelta scarpe!

Vi dedico questo sorrido che spero sia sempre anche sui vostri visi belle donne e vi abbraccio tutte.

Con affetto

Valeria

photo credits : Valentina Casagrande

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