Ho sempre creduto molto in questa frase,
 perché ho sempre ritenuto che le vere famiglie siano sostanza e non apparenza, come purtroppo molto spesso oggi succede.
Oggi a tutti i costi prevale il senso di ostentazione della perfezione, tralasciando i veri valori che rendono davvero autentica una famiglia.
Forse parlo così perché io e la mia famiglia, per arrivare ad un certo equilibrio di serenità, abbiamo dovuto lottare parecchio , con questo non voglio lamentarmi anzi, mi viene da citare uno degli scrittori preferiti di mio padre Friedrich Nietzsche: “Nessun vincitore crede al caso”.
Ringrazio la vita per ogni singolo: Pianto,senso di paura, errore che è stata capace di donarmi, perché mi ha portata ad essere come sono e a non lamentarmi per delle stupide sconfitte.
Da piccola ho sempre desiderato una famiglia numerosa ad esempio come quella della “Casa nella prateria”, dove la sera, si andava avanti per mezz’ora per darsi la buonanotte.
Il nostro nucleo familiare è partito da 4 membri per poi arrivare a sette, eravamo io, mia mamma, papà e mia sorella. In seguito i miei hanno preso in affidamento una mia cugina, che compiuti i 18 anni si è sposata e ha messo al mondo 3 bambini. Purtroppo non essendo stata in grado di crescerli lei e il suo consorte, sono stati adottati da mia mamma e mio papà, anche se in realtà di una carta scritta davvero non ne avevamo bisogno, visto che sono  cresciuti con noi da quando sono nati.
Sfortunatamente pochi mesi dopo la tanto attesa carta, il mio adorato papà è volato in cielo, come se avesse concluso il suo percorso d’amore prima di andarsi a riposare, nel post precedente ve ne parlo qui .
Ora in casa siamo io, mia madre, mia sorella Valentina, Lorenzo, Andrea, Antonella e il mio adorato fidanzato che non ci ha mai lasciati dopo questo triste evento.
Pensate siamo in sette con un solo bagno DA IMPAZZIRE!
Son felice così!
La sera quando siamo riuniti per cena, guardo tutti loro e sono fiera di aver superato tanti episodi tristi, che in questo post non mi sembrava il caso di raccontare e penso a quanto io sia fortunata e a quanto ogni volta io mi emozioni sentendo storie simili alla mia, di famiglie allargate, ristrette, miste che hanno lottato o continuano a farlo, pensando di più alla sostanza che a una misera ansia da prestazione convincendosi che i problemi non esistano. I problemi ci sono, esistono e vanno superati tutti insieme: Comunicando, litigando, ragionando e facendo pace.
Lanciate il cuore davanti a voi e correte a raggiungerlo!!!

Pazza famiglia qui sotto!!!









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